LUISS BUSINESS SCHOOL INAUGURA A MILANO “ORIZZONTI D’ARTE”
Dal 22 settembre al 14 gennaio, trentasette opere di sette artisti nella nuova sede di via Quadrio, in collaborazione con Manuel Zoia Gallery.
Da sempre attenta e attiva in ogni ambito culturale e sensibile ai temi dell’arte e della creatività, Luiss Business School inaugurerà il 22 settembre alle ore 18,00 “Orizzonti d’arte”, una mostra di arte contemporanea ospitata presso la nuova sede milanese in Via Quadrio 17. L’esposizione è realizzata in collaborazione con la Manuel Zoia Gallery, che da anni segue e promuove artisti emergenti, a livello nazionale e internazionale.
Luogo polifunzionale e all’avanguardia, punto di incontro tra studenti, docenti, professionisti, aziende e imprenditori, la nuova sede della Luiss Business School, di recente inaugurazione, si presta particolarmente bene alla trasformazione in spazio espositivo dedicato all’arte, diventando non solo laboratorio di scambio per competenze e relazioni formative e professionali, ma anche luogo di sensibilizzazione e contaminazione culturale e creativa.
«Con “Orizzonti d’arte” vogliamo aprire le porte della nostra sede milanese alla comunità e contribuire alla vita culturale della città attraverso il dialogo tra arte, formazione e impresa», dichiara Luca Pirolo, Associate Dean for Multi-Hub Strategy di Luiss Business School. «Con Manuel Zoia Gallery condividiamo anche l’impegno a sostenere i talenti emergenti, che la Scuola porta avanti da anni con il contest Generazione Contemporanea, sostenendo la realizzazione o l’acquisto di opere in ambito cinematografico, musicale e artistico. Questo impegno accompagna un percorso di formazione nel management dell’arte avviato oltre quindici anni fa con il lancio del Master in Art Management, la cui diciassettesima edizione prenderà il via a gennaio 2027 nella sede di Roma. Con questo percorso formativo e attraverso le attività culturali organizzate dalla Scuola vogliamo formare i curatori del futuro: professionisti capaci di unire una profonda conoscenza dell’arte agli strumenti manageriali necessari per dare forma e continuità ai progetti culturali».
Sette gli artisti selezionati per l’occasione dalla Galleria di Via Pietro Maroncelli 7, (Antonella Mellini, Dado Schapira, Annamaria Gelmi, Giuseppe Gallace, Paolo Ceribelli, Angelo Demitri Morandini, Alessandro D’Aquila) per offrire un percorso che spazierà dall’arte concettuale alla poesia verbo-visuale, passando anche per la pittura, l’installazione e la textile art. Le opere esposte saranno trentasette, presentate in un allestimento modulare articolato tra piano terra e secondo piano che resterà visitabile fino al 14 gennaio 2027, dalle ore 12,00 alle 14,00 e dalle ore 18,00 alle 19,00 nei giorni infrasettimanali mentre il sabato mattina tra le 10,00 e le 12,00, solo su prenotazione, richiedendo anticipatamente disponibilità di un appuntamento all’indirizzo e-mail a lbsreception@luissbusinessschool.it.
Biografie artisti
Paolo Ceribelli nasce nel 1978, vive e lavora a Milano. Autodidatta, sviluppa il proprio percorso attraverso la sperimentazione di diverse tecniche pittoriche. Nel 2006, con il ciclo dei Soldatini, definisce la sua cifra stilistica: il collage di soldatini di plastica, disposti ossessivamente sulla tela per creare mappe, cerchi, schiere e installazioni plastiche. Attraverso questi elementi, l’artista riflette sulla presenza costante della guerra nella storia e nell’immaginario, trasformandone i simboli in una composizione fantastica e pittorica. Nel 2016, con l’installazione urbana Barricades, avvia un nuovo ciclo dedicato al concetto di “limite”, utilizzando barricate anticarro e colore per instaurare un nuovo dialogo con lo spettatore. Ha esposto in musei e gallerie internazionali, tra cui Museo della Permanente di Milano, Museo dell’Archivio di Stato di Roma, Logitech Art Project di Los Angeles, Palazzo Te di Mantova e Fondazione Lumar di Bruxelles.
Alessandro D’Aquila originario dell’Abruzzo e nato nel 1989, vive e lavora a Milano. La sua ricerca artistica ha come protagonista il linguaggio Braille, utilizzato per portare l’attenzione su temi spesso trascurati e invitare il pubblico a guardare oltre le parole, i dettagli e le barriere visive. Attraverso la sintesi tra arte visiva e Braille, D’Aquila affronta anche il tema della disabilità, criticando la superficialità con cui vengono spesso ignorate le esigenze e le potenzialità delle persone. La sua ricerca invita a moltiplicare i punti di vista attraverso l’immedesimazione, invertendo i ruoli e rendendo il pubblico “cieco”, ma al tempo stesso più attento e consapevole. Ha ottenuto diversi premi e riconoscimenti ed è attivo in Italia con mostre personali e collettive.
Giuseppe Gallace (Soverato 1993), vive e lavora a Torino. La sua ricerca si sviluppa nell’ambito di una pittura evocativa e ambigua, che indaga lo spazio della visione e della memoria attraverso un linguaggio sensibile e stratificato. La pittura è intesa come un continuo tentativo, un movimento verso qualcosa di percepito come presente ma indefinito e irrisolvibile. Attraverso sottili mutazioni e presenze organiche e vegetali, l’artista costruisce e decostruisce costantemente l’immagine, dando vita a eventi sospesi e attraversati da una forte tensione visiva. Riferimenti al paesaggio, alla figura, all’oggetto e all’architettura emergono e si dissolvono, creando un dialogo tra presenza e assenza, superficie e profondità, materia e trasparenza. Attivo in Italia e all’estero, ha opere presenti in diverse collezioni pubbliche e private.
Annamaria Gelmi nasce a Trento nel 1943 e si forma all’Istituto d’Arte di Trento, all’Accademia di Brera a Milano e all’Accademia di Venezia. Dopo la prima mostra a Bolzano nel 1968, inizia a sperimentare plexiglas, metacrilato e materiali plastici, creando opere basate sulla trasparenza, lo spazio e le forme geometriche. Negli anni Ottanta abbandona il minimalismo in bianco e nero per il colore, elaborando memorie storiche e frammenti di architetture classiche. Negli anni Novanta l’architettura diventa segno e simbolo, mentre il colore trasforma lo spazio in una dimensione mentale e ambigua. Realizza sculture e installazioni in ferro, pietra e ottone e pubblica SKY LINE, presentato alla 46ª Biennale di Venezia. Negli ultimi due decenni prosegue la ricerca con opere in ferro e grandi installazioni, esposte in numerosi appuntamenti internazionali.
Antonella Mellini è un’artista concettuale e performer la cui ricerca indaga la relazione energetica tra materia e percezione. Le sue opere nascono da un processo meditativo e subconscio, in cui gesto, colore e vibrazione diventano veicoli di messaggi nascosti. Strati di pigmento celano parole positive, trasformando la superficie in un campo di risonanza energetica ed emotiva. La sua pratica instaura un dialogo tra arte, spazio e design — inteso come linguaggio di forma e relazione. Sculture e installazioni possono essere sospese, adagiate a terra o persino capovolte, in linea con la sua personale “visione capovolta” del mondo e con il desiderio di ampliare la percezione dello spettatore. Ha esposto in contesti internazionali come il Bozar di Bruxelles, Context Art Basel Miami e il FIG Festival Internacional de Grabado di Bilbao. Nel 2019 è stata indicata da GQ Magazine tra i 7 “giovani talenti dell’arte contemporanea”. Tra le recenti mostre personali si segnalano le esposizioni presso Manuel Zoia Gallery (Milano) e Orma Art (Milano), oltre alla partecipazione a fiere d’arte internazionali.
Angelo Demitri Morandini nasce a Caldonazzo, nel 1975. Filosofo, informatico e ricercatore, è un artista multidisciplinare che indaga il linguaggio, la manipolazione e il loro impatto sulle relazioni sociali. Nel 2025 vince il Premio Connexxion alla 9ª edizione di Arteam Cup. Nel 2024 presenta Mater.IA – La sostanza dell’inconscio artificiale presso la Galleria Contempo di Pergine, prima mostra curata da un’intelligenza artificiale da lui stesso creata. L’opera viene successivamente richiesta dal Mart per la mostra Intelligenze Emotive alla Galleria Civica di Trento. Nel 2023 presenta a Milano Language Game of Words, vince il premio Video Arte del Laguna Art Prize e partecipa all’Art Nova 100 di Pechino. Tra le principali esposizioni precedenti figurano Tele sociali al MAG Museo Alto Garda ed Ex Machina alla Galleria Contempo. Nel 2021 è selezionato tra i 100 artisti internazionali del Social Art Award di Berlino. Le sue opere sono presenti in collezioni pubbliche in Italia e all’estero.
Dado Schapira è un pittore e artista tessile italiano. Nel suo percorso artistico figurano mostre personali, collettive e partecipazioni a fiere in Italia e all’estero. Collabora regolarmente con diverse gallerie e i suoi lavori sono presenti in molte collezioni italiane e straniere. Fin dal suo esordio ha partecipato a importanti fiere nazionali come MIART, Arte Fiera Bologna, e aste internazionali come Sotheby’s. L’artista carica i suoi lavori di inestricabili fili che si trasformano in forme e grafie libere di parole, mondi, costellazioni e geografie fantastiche. Il filo diventa così mezzo espressivo privilegiato, non solo elemento materico ma anche segno, assimilabile al tratto grafico dell’artista e ai suoi piccoli diari di studio. Nelle parole cucite e negli infiniti intrecci di fili troviamo le tracce di una nuova comunicabilità.
