CONCRETE FLAG
Periodo: 15 luglio – 5 settembre 2026
Sede espositiva: Manuel Zoia Gallery, Via Maroncelli 7, Milano
Inaugurazione: mercoledì 15 luglio ore 18:00 – 20:00
Manuel Zoia Gallery è lieta di invitarvi mercoledì 15 luglio per l’inaugurazione della nuova mostra “CONCRETE FLAG”, personale dell’artista peruviano Daniel Barclay. L’esposizione prende forma dal progetto “Bandera Concreta” che pone l’attenzione su un elemento simbolo della rappresentazione nazionale, la bandiera, reinterpretata attraverso l’astrazione geometrica. La bandiera, in quanto concetto, solleva una questione relativa alla storia e alla costruzione di una nazione. Attraverso la sua frammentazione, l’artista decostruisce questa immagine e propone nuovi modi di interpretazione. Come i monumenti, alcune bandiere hanno una carica simbolica legata al potere e all’ordine, altre parlano di liberazione. In questo caso l’idea di bandiera viene affrontata come entità astratta. Barclay presenta un’interpretazione soggettiva, attraverso una ricomposizione della struttura. Sulla tela, forme diverse interagiscono tra loro, attraverso un processo di sovrapposizione in cui gocce di vernice e pennellate libere si alternano a forme più controllate. Per la realizzazione ha spruzzato trementina sulle forme geometriche appena dipinte, generando la parziale dissoluzione dell’olio, per poi dipingere sopra nuove forme. Questo processo di decomposizione e pittura raffigura un dialogo tra due impulsi: uno di dissoluzione della forma e l’altro di composizione e struttura. In questa nuova serie di opere la bandiera diventa così uno spazio di ricerca, ricco di interrogativi e possibilità. L’obiettivo dell’opera è presentare un’immagine che ne riveli il processo creativo. I dipinti presentano composizioni diverse, con alcune tracce di elementi dissolti. I dipinti “Bandera Roja I” e “Bandera Roja II”, realizzati su juta, presentano composizioni più concise, con un numero ridotto di colori e una maggiore consistenza materica: strutture geometriche, realizzate con pittura a olio e acrilico, richiamando l’idea di un’architettura monumentale in contrasto con la superficie grezza della juta. Nel complesso, le opere esplorano diverse interpretazioni della decostruzione e della reinterpretazione del concetto di bandiera.
Daniel Barclay (Lima, 1972) ha studiato Arte alla Corriente Alterna (Lima, Perù), laureandosi nel 1999 e successivamente ha conseguito un master presso la Central Saint Martins (MAFA 2004). Il suo lavoro integra tecniche pittoriche ad acrilico e ad olio, oltre ad altri materiali quali gesso, coloranti, catrame e giornali. Il suo lavoro si concentra sulla qualità materica dell’opera, amplificata dall’uso di tele non montate su telaio, coloranti su carta da giornale, strati di pittura a olio di diversa densità e, talvolta, dal ricorso al retro della tela. Tra i temi recenti che ha esplorato figurano una serie dedicata agli esercizi sui linguaggi dello spazio materico e all’estetica dell’inquinamento nel contesto della pandemia. Il suo lavoro è influenzato dal rapporto tra corpo e architettura, un tema che ha approfondito durante il periodo trascorso a São Paulo (Brasile), tra il 2012 e il 2024. Nel 2001 ha vinto il IX Salone Nazionale di Pittura dell’ICPNA (Instituto Cultural Peruano Norteamericano) ed è stato finalista al quinto concorso della Fundación Telefónica. Negli ultimi anni ha partecipato a residenze artistiche a São Paulo: FAAP Residency (2010), Curatoría Forense (2011), Hermes Artes Visuais (2011-2012) e Kaaysaá Art Residency (2017). Ha inoltre partecipato alla Residenza Viafarini a Milano (2018 e 2022) e alla NES Art Residency in Islanda nel 2019. Le sue opere fanno parte delle collezioni della rivista Arte al Límite, di Celia Birbragher (Art Nexus) e di altre collezioni private. L’artista sta sviluppando una ricerca sul rapporto tra l’immagine nella pittura e uno sguardo antropofagico, attraverso una decostruzione di opere egemoniche risalenti agli albori del modernismo, come i Quadri Neri di Goya. A tal fine, presenterà a breve una mostra intitolata «Densidad del vacío» a Lima, in Perù. Attualmente sta inoltre lavorando a diverse tecniche per affrontare la decostruzione della bandiera come simbolo di potere, come quelle che saranno presentate proprio nell’ambito di “Concrete Flag” presso la Manuel Zoia Gallery.
Info e contatti
Manuel Zoia Gallery Via Maroncelli 7, Milano
info@manuelzoiagallery.com | Mer – sab 15:00 – 19:00
